Vibo Valentia: Intimidazione a Confindustria, serve più stato

Auspico anche un confronto politico di profondità, per risollevare un territorio bellissimo, martoriato dalla criminalità classica e di potere

Condanno il gesto intimidatorio rivolto a Confindustria di Vibo Valentia, confidando nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura perché al più presto sia fatta piena luce sulla vicenda. Esprimo vicinanza a Confindustria, consapevole che la solidarietà è comunque facile, spesso comoda e sempre insufficiente. Il governo deve essere ben più incisivo a tutela dell’economia vibonese, aumentando gli strumenti di vigilanza, intervenendo in modo efficace nella grave crisi dell’area, come ho sempre chiesto da principio. Occorrono prontezza, investimenti in infrastrutture, tutele effettive nei prestiti bancari e garanzie tangibili per le imprese e i lavoratori, anche del settore pubblico. Mi auguro che questo ennesimo brutto episodio spinga la politica a un confronto di profondità sulle esigenze di un territorio martoriato dalla criminalità classica e di potere, il quale ha potenzialità enormi e dunque non può più restare ai margini dell’Europa.

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