Vibo Valentia: M5S accelera trattative per lavoratori Italcementi

prefettura Vibo V

Per i lavoratori Italcementi di Vibo Valentia, i parlamentari calabresi Cinque Stelle hanno già interessato il capo dello Stato, il ministro del Lavoro e, tramite questi, anche il sottosegretario Jole Santelli. L’ho detto stamani a Vibo, al tavolo tecnico in prefettura. Lì ho chiesto impegni chiari alla politica e all’azienda, imponendo la modifica del documento di sintesi, in origine piuttosto vago, cioè senza elementi definiti.

di Dalila NESCI

All’appuntamento, convocato dal prefetto vibonese Michele Di Bari, l’azienda ha ribadito la volontà di affidare uno studio di fattibilità a una società di rilievo nazionale, a conclusione del quale ci sarebbe un quadro sulle attività possibili.

Proprio su questo punto, ho domandato spiegazioni, invitando Italcementi a fornire il nome della società in questione. Inoltre, ho sottolineato che la politica deve partecipare e vigilare, sicché non può affidare solo all’azienda o a suoi tramiti la ricerca di una soluzione vera per i lavoratori.

Non ho ricevuto risposta alle mie domande e ho proseguito così: «Diteci con chiarezza se nella volontà di cessare la produzione a Vibo Valentia vi siano motivi legati a pressioni di ‘ndrangheta».

Proponendo una riconversione del sito attuale in centro per riciclo rifiuti, secondo un’idea del Movimento Cinque Stelle di Vibo Valentia, ho replicato a Nazzareno Salerno, assessore regionale al Lavoro, che un centro riciclo non è una discarica e non va generata confusione in proposito.

Ancora, ho evidenziato: «Non si pensi che Italcementi può andarsene senza lasciare niente a Vibo Valentia, magari sfruttando l’articolo 41 del “Decreto del fare”, che, se approvato, le consentirà di non avere obblighi di bonifica».  Proprio in proposito, la deputata ha fatto aggiungere, nel suddetto documento di sintesi, l’impegno dell’azienda per bonificare l’area del cementificio.

Sto spingendo per un tavolo tecnico a cui partecipino esponenti del governo. Pertanto chiederò subito la collaborazione dei colleghi del Pd Brunello Censore e Rosy Bindi, deputata eletta in Calabria, allo scopo di avere una sponda presso la maggioranza di governo. Cercherò il sottosegretario Santelli per un incontro immediato, fiduciosa che, rispetto al dramma dei lavoratori, non ci siano mai divisioni.

Sto puntando sul dialogo, sulla ricerca dell’unità tra le parti politiche e sul coinvolgimento dei media, che per la causa della Calabria hanno un importante ruolo di spinta.

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