Vitalizio: Pd e soci lo mantengono, sospesi i deputati M5S per aver protestato

Ieri abbiamo avuto la buona novella che saremo sospesi dalla Camera per molti giorni. Ci sono anche io tra i “condannati” da Boldrini&Associati. È la solenne punizione dell’Ufficio di presidenza di Montecitorio, perché in 42 portavoce del gruppo 5 stelle abbiamo osato protestare, in aula e nei pressi di quell’ufficio, contro l’ennesimo imbroglio della casta sul vitalizio dei deputati.

di Dalila NESCI

Come sempre, abbiamo detto la verità ai cittadini, smascherando il Pd e gli altri partiti. Il risultato è il seguente: 10 giorni di sospensione a chi ha esposto i cartelli #SiTengonoIlVitalizio; 12 giorni per chi ha protestato sotto i banchi della presidenza; 5 giorni per chi ha aspettato fuori dell’Ufficio di Presidenza per guardare in faccia i furbi che hanno votato per mantenere il vitalizio mascherato. 15 giorni, infine, per chi ha provato a entrare. Questa mannaia repressiva ci potrebbe allontanare dall’Aula per provvedimenti importanti come il «testamento biologico».

I soliti lupi vi hanno imposto una riforma delle pensioni che distrugge il futuro di tutte le persone comuni, che vivono nell’onestà, nella precarietà e nella povertà. Gli stessi famelici, invece, si sono lasciati la pensione privilegiata e accusano il M5S di «aver attentato al funzionamento delle istituzioni».

Nel loro pedigree c’è il costante attentato ai princìpi costituzionali di uguaglianza e giustizia, il salvataggio dalla decadenza del senatore forzista Augusto Minzolini, condannato in via definitiva, e la complicità di tenere al governo un ministro indagato per rivelazione di segreto istruttorio e favoreggiamento.

Questi indecenti politici devono sapere che ogni giorno di sospensione è una medaglia che portiamo con orgoglio consapevole.

Un particolare: la sospensione è stata deliberata dagli stessi deputati che lo scorso 22 marzo nell’Ufficio di presidenza hanno bocciato la nostra proposta di abolire la pensione privilegiata dei parlamentari in carica e di applicare loro la legge Fornero, proprio come per i normali cittadini.

Questi traditori del popolo si sono tenuti stretti la pensione, che scatterà a settembre. Soprattutto, per lavarsi la coscienza, hanno approvato una delibera “pacco”, vendendola come riforma dei vitalizi. La verità è una soltanto: vi hanno preso in giro. Infatti, con i compari della stampa, hanno cercato di convincervi d’aver tagliato fino al 40% dei vitalizi, ma è una balla cosmica. I tagli decisi riguardano le semplici eccedenze, non la cifra totale: chi prende una pensione da sceicco la prenderà a vita, punto.

Hanno dunque provato a illudere il popolo italiano con la favola che il Pd aveva tagliato i vitalizi. Si tratta di una bugia colossale. Noi li abbiamo “sputtanati” e loro hanno reagito usando le leve del potere. Ma non ci fermeremo, li combatteremo finché non avremo cancellato i loro vitalizi mascherati.

Se pure voi siete “colpevoli” di pretendere che la pensione dei parlamentari sia uguale a quella dei cittadini, sosteneteci con l’hashtag #PuniteAncheMe
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