VITTORIA 5STELLE: Finalmente a norma la terapia intensiva della Cardiochirurgia universitaria di Catanzaro

Il risultato di una battaglia che con il collega deputato M5s Paolo Parentela iniziammo nel giugno 2015, dopo aver conosciuto le denunce del 2013 dell’allora primario del reparto, il compianto professor Attilio Renzulli. La politica ci insultò a raffica, ma avevamo ragione. Oggi i pazienti hanno condizioni di sicurezza, grazie al Movimento 5stelle.

La terapia intensiva della Cardiochirurgia del policlinico universitario di Catanzaro è stata finalmente adeguata alle norme di legge, con ambienti, strumenti e personale dedicati ai soli pazienti del reparto. Lo dico a seguito di una specifica ispezione in sede, la terza in ordine di tempo, compiuta nella tarda mattinata di oggi, lunedì 2 ottobre, alla presenza di un mio consulente tecnico. Ora per i malati che lì subiscono interventi al cuore non vi sono più condizioni strutturali di rischio infettivo. Si tratta di un risultato del Movimento 5stelle, frutto di una lunga quanto ostacolata battaglia compiuta insieme al collega deputato Paolo Parentela, iniziata nel giugno 2015 a seguito delle denunce di morti per sepsi batterica fatte nel 2013 dal compianto professor Attilio Renzulli, che più volte chiese senza ascolto quell’adeguamento oggi avvenuto e pagò un prezzo altissimo per il suo coraggio, per il senso di grande responsabilità dimostrato da medico e da primario. Devo ricordare tutti gli attacchi e gli insulti che subimmo per anni insieme a Parentela. Centrodestra e centrosinistra ci dissero senza argomentare che volevamo la chiusura della Cardiochirurgia del policlinico universitario, ci accusarono di strumentalizzare e di volere il male di Catanzaro. Se oggi i pazienti di quel reparto hanno oggettive condizioni di sicurezza, questo si deve soltanto alla costanza, alla tenacia e all’autonomia del Movimento 5stelle, che ha dovuto combattere contro un intero sistema della menzogna, politico, burocratico e in parte mediatico. Lo sforzo incessante di Renzulli non è stato vano. Mi auguro che la Procura di Catanzaro concluda presto l’indagine sulle eventuali responsabilità penali dell’intera vicenda.

 

Qui la diretta sull’argomento:

Qui le foto dell’ispezione odierna:

 

 

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