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Ex Parlamentari ed Ex Consiglieri regionali: far pesare i territori nell’Italia «una e indivisibile»

Questa mattina ho introdotto e moderato un importante incontro, svoltosi in videoconferenza, tra l’Associazione degli Ex Parlamentari della Repubblica e l’Associazione Nazionale degli Ex Consiglieri Regionali.

Ho partecipato ai lavori nella mia qualità di coordinatrice per la Calabria e componente del Direttivo nazionale dell’Associazione degli Ex Parlamentari della Repubblica, insieme al presidente dell’Associazione, Pino Soriero, al presidente dell’Associazione Nazionale degli Ex Consiglieri Regionali, Aldo Bottin, all’onorevole Giovanni Crema e, in collegamento, all’onorevole Walter Bielli.

Nel mio intervento introduttivo ho ricordato le attività comuni già avviate in Calabria, in Veneto e in numerose altre regioni italiane. Esperienze che dimostrano quanto la collaborazione tra chi ha operato nelle assemblee parlamentari e chi ha maturato la propria esperienza nei Consigli regionali possa diventare una risorsa concreta per le istituzioni e per i territori.

L’incontro ha rappresentato un’occasione preziosa per rilanciare un percorso di collaborazione istituzionale tra le due Associazioni, fondato sulla valorizzazione di una vasta rete nazionale di competenze, esperienze e relazioni da mettere al servizio della Repubblica.

È particolarmente significativo che la riunione si sia svolta proprio mentre alla Camera dei deputati era in corso il dibattito parlamentare sulle intese istituzionali sottoscritte tra lo Stato e alcune Regioni. Il tema del rapporto tra unità nazionale e autonomie territoriali è, infatti, di strettissima attualità e richiede un confronto serio, approfondito e capace di superare ogni contrapposizione ideologica.

I territori devono poter esprimere pienamente le proprie potenzialità e far sentire il proprio peso nelle scelte nazionali, ma sempre all’interno della cornice costituzionale di un’Italia una e indivisibile. Le autonomie non devono trasformarsi in nuove distanze, né accentuare le disuguaglianze tra le diverse aree del Paese. Devono, al contrario, diventare strumenti di responsabilità, partecipazione e coesione.

Nel corso della riunione abbiamo condiviso la volontà di aggiornare il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2010, adeguandolo alle nuove esigenze organizzative delle due Associazioni e rafforzando gli strumenti di cooperazione.

L’obiettivo è promuovere servizi comuni, condividere strutture logistiche e strumenti di comunicazione e sostenere la realizzazione di iniziative sia a livello nazionale sia nei singoli territori.

Ho voluto sottolineare anche l’importanza dei rapporti umani tra le persone che animano le strutture associative. La qualità delle relazioni, la fiducia reciproca e la capacità di dialogare costituiscono il presupposto indispensabile per la buona riuscita di ogni progetto comune.

Il presidente Pino Soriero ha richiamato le positive esperienze già maturate in Calabria, Veneto, Sardegna, Lombardia e Sicilia, dove il dialogo tra le due Associazioni ha permesso di realizzare iniziative congiunte e di consolidare i rapporti con le istituzioni locali.

La rete composta da oltre 1.600 ex parlamentari e circa 2.200 ex consiglieri regionali rappresenta un patrimonio straordinario di competenze e di esperienza istituzionale. Un patrimonio che non deve essere disperso, ma valorizzato per offrire un contributo costruttivo al dibattito pubblico e alle principali questioni che riguardano il futuro del Paese.

Il presidente Aldo Bottin ha espresso piena condivisione rispetto al percorso delineato, ribadendo la volontà di rafforzare la collaborazione tra le due Associazioni e di tradurre il dialogo istituzionale in iniziative concrete, capaci di valorizzare il lavoro svolto sui territori.

L’onorevole Giovanni Crema ha invece evidenziato l’opportunità di rilanciare una riflessione sull’attuazione del Titolo V della Costituzione e sul sistema delle autonomie, proponendo un ulteriore approfondimento sulle questioni legate al regionalismo.

Al termine dell’incontro abbiamo condiviso due obiettivi concreti: la definizione di un nuovo protocollo d’intesa e l’organizzazione, nel prossimo autunno, di un evento nazionale dedicato al rapporto tra autonomie territoriali e unità della Repubblica.

L’iniziativa potrà diventare un’importante occasione di confronto tra rappresentanti delle istituzioni, studiosi, amministratori ed esponenti della società civile.

Come coordinatrice per la Calabria e componente del Direttivo nazionale dell’Associazione degli Ex Parlamentari della Repubblica, continuerò a lavorare affinché anche il nostro territorio sia protagonista di questo percorso.

La Calabria ha bisogno di essere pienamente rappresentata nei luoghi nei quali si discute di autonomia, coesione, regionalismo e riforme istituzionali. Far pesare i territori significa ascoltarne i bisogni, valorizzarne le competenze e impedire che le distanze economiche, sociali e infrastrutturali diventino ancora più profonde.

L’esperienza maturata nelle Assemblee parlamentari e nei Consigli regionali può ancora offrire molto al Paese. Metterla a disposizione delle nuove generazioni e delle istituzioni non significa guardare al passato, ma contribuire, con responsabilità e spirito di servizio, alla costruzione del futuro dell’Italia.