Oggi, con altri ex parlamentari della Repubblica, abbiamo lavorato per programmare le attività del 2026.
Non per nostalgia, ma per responsabilità.
Crediamo che la democrazia non si difenda solo nelle istituzioni, ma anche nella cultura civile del Paese: nelle scuole, nel dialogo pubblico, nella capacità di spiegare e ascoltare.
Nel 2026 proseguiremo nel nostro lavoro di testimonianza istituzionale nelle scuole, per avvicinare i giovani alla Costituzione e alla vita democratica.
Il nostro impegno continua: servire la Repubblica non è un incarico, è un dovere che resta.
Oggi, 10 febbraio, ho partecipato a Vibo Valentia all’iniziativa organizzata da Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale in occasione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e agli esuli istriani, fiumani e dalmati.
Tra il 1943 e il 1945 migliaia di persone furono uccise, deportate, fatte sparire. E centinaia di migliaia di italiani furono costretti ad abbandonare la propria terra, lasciando tutto: case, lavoro, affetti, radici.
Per troppo tempo questa tragedia è stata avvolta dal silenzio. Un silenzio che ha ferito nel profondo, perché non esistono vittime di serie A e vittime di serie B.
Ricordare non significa dividere. Significa rendere giustizia. Significa difendere la memoria nazionale. Significa insegnare ai giovani dove portano l’odio ideologico e la violenza politica.
Oggi, con rispetto e fermezza, diciamo: l’Italia non dimentica. 🇮🇹
La nostra cara e amata professoressa Maria Rita Parsi ci ha lasciato. Quando chi se ne va ha la statura di una maestra e di una guida esemplare, quel vuoto che lascia diventa un abisso difficile da attraversare. Per ciò che hai donato a ciascuno di noi, per quella fiammella di felicità e di audacia che eri capace di ravvivare in ogni incontro, con ogni tua parola e con ogni sguardo benevolo e autorevole, TI RINGRAZIO
Io e mio fratello Diego Antonio ci siamo sempre sentiti “tuoi” ragazzi adorati e ricambiavamo con stima infinita e affetto dolcissimo. Ci avresti onorato della tua autorevole presenza anche al prossimo evento di #ParoleGuerriere, “Pomeriggi Popolari a Montecitorio”; un progetto che hai sposato dal primo istante in cui te ne abbiamo parlato, incoraggiandoci ad andare avanti sulla strada della cultura.
L’incontro con te ha sicuramente segnato il mio cammino. E delle attenzioni e amicizia di cui ci hai fatto dono, sono onorata. Per tutto questo e per l’eredità di sapienza che hai donato al mondo…GRAZIE.
La tua profondità di pensiero e generosità di sentimenti era inedita per questi tempi, a volte asfittici e poveri di autenticità fra le persone.
Fai buon viaggio e riposa in pace prof Non ti dimenticheremo mai e faremo tesoro dei tuoi insegnamenti.
Il progetto “Liberi di scegliere” è vicino a diventare legge. Oggi sono a Palazzo Montecitorio. Sto partecipando alla presentazione della proposta portata avanti con determinazione dall’On. Chiara Colosimo, Presidente dell’attuale Commissione parlamentare antimafia, insieme a deputati e senatori di tutti gli schieramenti politici. Sono particolarmente felice che questo lavoro prosegua, perché nell’estate 2019 depositai un disegno di legge con lo stesso obiettivo: istituire e regolamentare una rete nazionale di protezione e assistenza per i minori esposti a gravi pregiudizi derivanti da contesti di criminalità organizzata e per i familiari che scelgono di dissociarsi. Con i colleghi Devis Dori e Fabiola Bologna miravamo a introdurre la decadenza genitoriale per i condannati per mafia o traffico di droga, a rafforzare il coordinamento degli interventi giudiziari, socio-sanitari ed educativi e a colmare il vuoto di tutela per i figli di collaboratori e testimoni di giustizia. Andiamo avanti: l’Italia e i nostri giovani hanno bisogno di scelte coraggiose e di una protezione concreta.
NB. Tra le foto di oggi trovate pure quelle di qualche anno fa che documentano la mia attività politica e legislativa su “Liberi di scegliere” in collaborazione con il Dott. Roberto Di Bella (allora Presidente del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria e ora alla guida degli uffici di Catania).
Un’edizione davvero straordinaria: 105 mila presenze, 144 ore di dibattiti, 743 interventi, oltre 1.400 giornalisti accreditati da tutto il mondo e mille volontari che hanno reso possibile ogni momento.
Camminare tra le sale e il villaggio di Natale ai giardini di Castel Sant’Angelo è stato come immergersi in un’energia unica, fatta di politica, cultura, confronto e tanta partecipazione popolare. L’intervento conclusivo del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha segnato la chiusura di quella che è stata definita l’edizione più partecipata di sempre.
Un grazie speciale ai ragazzi di Gioventù Nazionale e a tutte le associazioni di volontariato che hanno animato il mercatino solidale: senza il loro lavoro appassionato, questa festa non avrebbe lo stesso valore.
Riparto da questa esperienza con entusiasmo e curiosità per ciò che ci aspetta. Avanti a testa alta con serietà e responsabilità!
Ieri ho rilasciato un’intervista a Luca Sablone che scrive per “Il Riformista” diretto da Claudio Velardi. Il giornale, con Aldo Torchiaro ed altri giornalisti, sta approfondendo il tema della Riforma della giustizia sulla separazione delle carriere voluta dal Governo Meloni e la sua maggioranza.
Io voterò Sì al referendum confermativo che si terrà nella primavera 2026, ecco come la penso.
Intervista di Luca Sablone a Dalila Nesci del 6/11/2025
“La separazione delle carriere continua a raccogliere consensi trasversali. Lo dimostra anche il Sì di Dalila Nesci. Certo, ora ha la tessera di Fratelli d’Italia. Ma il suo passato politico è insospettabile: prima i meetup del Movimento 5 Stelle di Reggio Calabria e le Parlamentarie online, poi l’elezione come deputata 5S e la nomina a sottosegretaria per il Sud e la Coesione territoriale nel governo Draghi. Insomma, una grillina fin dagli albori che nell’urna sosterrà la riforma Nordio in barba al catastrofismo di Schlein, Conte e Anm.
Ha già le idee chiare sulla separazione delle carriere o si prenderà i prossimi mesi per riflettere sul voto? Ho seguito l’iter della riforma in Parlamento e il relativo dibattito politico e pubblico, dentro le istituzioni, l’avvocatura e la magistratura. Sono già decisa a votareSì al referendum: questa riforma va confermata e approvata in toto.
Insomma, nessun pericolo per l’indipendenza della magistratura…Il vero pericolo si è creato quando è stato scoperchiato il sistema delle correnti, che ha prodotto dinamiche distorsive e pericolose all’interno del sistema giustizia, compromettendo l’equilibrio tra chi accusa e chi giudica. La riforma prova a dare finalmente concretezza al giusto processo previsto dalla Costituzione. L’istituzione dell’Alta Corte disciplinare distinta dai poteri del CSM, la separazione delle carriere con lo sdoppiamento del CSM e il metodo del sorteggio, garantiscono la rottura del sistema correntizio e rafforzano l’autonomia della magistratura.
Un ex politico del Movimento 5 Stelle che sostiene la riforma Nordio. Non le sembra un paradosso? Direi piuttosto che sono una Ex Parlamentare della Repubblica ed Ex Sottosegretario di Stato. Oggi ho aderito con convinzione al progetto politico di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia, ma soprattutto sono una donna delle istituzioni. L’esperienza politica e istituzionale di 15 anni mi ha confermato che la giustizia è decisiva per i cittadini e per la tenuta democratica del Paese. È giusto che Parlamento e Governo, alla luce dell’evoluzione sociale, trovino strumenti che diano più garanzie e vigore al sistema. Con il sorteggio, il CSM si comporrà di nominati competenti e non per via delle correnti di appartenenza. E insieme all’Alta Corte disciplinare, crescerà la fiducia dei cittadini in una giustizia più trasparente e responsabile.
Allora per quale motivo Giuseppe Conte si scaglia contro il referendum? Non sono più tenuta a rispondere delle castronerie di Giuseppe Conte. Non è il mio leader anche se l’ho rispettato come Presidente del Consiglio. Credo che lui, come gran parte della sinistra, usi la riforma per propaganda. Eppure nella stessa area ci sono personalità autorevoli favorevoli al referendum, come Anna Paola Concia ed Enrico Morando. Se persone con esperienze diverse valutano positivamente la riforma, significa che va valutata oggettivamente. Politici e associazioni dovrebbero informare e raccontare la riforma in modo corretto e non fazioso.
Conosce qualcuno del M5S che, nel segreto dell’urna, metterà la croce sul Sì? Certo, ce ne saranno molti. Ma pochi lo diranno pubblicamente, perché chi si espone nel M5S rischia poi di dover ritrattare, come è accaduto a Chiara Appendino sulla leadership di cartone di Conte.
Vedere le opposizioni che vanno a braccetto con l’Anm non è una bella immagine. Non è solo questione di immagine, sono posizioni a tratti autoreferenziali e di difesa della categoria. Il legislatore dovrebbe guardare all’evoluzione della società, delle professioni, delle tecnologie e legiferare di conseguenza. Capisco l’ANM che tutela la categoria. Ciò che trovo più stucchevole è l’atteggiamento opportunista delle opposizioni politiche: pur di contrastare il Governo si schierano su posizioni corporative, legittime ma non coerenti con la loro funzione istituzionale”.
Questa mattina sono stata a Catanzaro, nel palazzo della Provincia, con il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, il Sottosegretario per il Sud Luigi Sbarra e il Presidente Roberto Occhiuto a Catanzaro.
Evento nazionale di Fratelli d’Italia in Calabria per raccontare i 3 anni di risultati del Governo Meloni.
Importante sapere che il Fondo Sanitario Nazionale passa da 126 miliardi a 141 miliardi. Significa più investimenti in assunzioni e sanità territoriale.
Qualche giorno fa, a Roma, ho accettato di essere intervistata da un gruppo di giovani universitari attraverso il format da loro elaborato: “Aperitivo politico”. Ho risposto alle domande e curiosità di Angèle Mulibinge sul mio percorso politico e la mia recente adesione al partito di Fratelli d’Italia. Sono convinta che ai giovani vada testimoniata l’importanza dell’impegno civico e nelle istituzioni. La nostra democrazia si rafforza attraverso la partecipazione civica, la passione educativa ed etica, la responsabilità nel lavoro e verso il bene comune. Se vuoi vedere l’intervista integrale clicca QUI
P.S. Mi è stato chiesto con chi prenderei volentieri un aperitivo e con chi non lo prenderei mai…secondo te ho risposto?
26° Convegno “POMERIGGI POPOLARI a Montecitorio” organizzato dal Think Tank “Parole Guerriere” di Diego Antonio e Dalila Nesci
Perché le persone non votano? Apocalittici e (dis)integrati 📅 Martedì 28 ottobre 2025 – ore 17.00 📍 Sala della Regina, Palazzo Montecitorio – Roma
Roma, ottobre 2025 – Torna a Montecitorio il ciclo di incontri “Pomeriggi Popolari”, promosso da Parole Guerriere, con il suo 26° convegno dedicato a uno dei temi più urgenti e complessi del nostro tempo: l’astensionismo elettorale.
Il titolo dell’incontro, “Perché le persone non votano? Apocalittici e (dis)integrati”, è una provocazione che rimanda a Umberto Eco, ma soprattutto un invito a riflettere in modo meno allarmistico e più lucido sul fenomeno dell’astensione. In un mondo globalizzato e in continuo movimento, dove la vita delle persone si distribuisce tra territori, lavori e relazioni sempre più fluidi, ha ancora senso legare il diritto di voto a un concetto statico di residenza? Forse è arrivato il momento di ripensare le forme della partecipazione, anche attraverso strumenti moderni come il voto elettronico.
L’obiettivo di questo incontro è proprio quello di superare la narrazione emergenziale sull’astensionismo per restituire complessità e senso a un fenomeno che può anche essere letto come una richiesta di nuovi linguaggi e nuove modalità di cittadinanza. Vivere oggi, immersi nel ritmo del mondo digitale e nel disincanto della politica, significa convivere con la fatica della scelta, ma anche con il desiderio di nuovi spazi democratici. Ti senti più apocalittico o (dis)integrato? Ti aspettiamo a Montecitorio!
PROGRAMMA
Saluti istituzionali: 📣 On. Fabio Rampelli – Vicepresidente della Camera dei Deputati
Modera: 🎙️ Diego A. Nesci
Intervengono:
Tommaso Cerno – giornalista e scrittore
Igor Sibaldi – filosofo e saggista
Franco Nembrini – educatore e autore
Wanda Ferro – deputata
Ettore Rosato – deputato
Giuseppe Fioroni – già ministro
Un parterre di voci eterogenee per una riflessione che attraversa politica, cultura, filosofia e comunicazione, alla ricerca di “Parole Guerriere – Parole di Pace”, capaci di restituire fiducia e senso alla partecipazione democratica.
Sto partecipando al convegno organizzato dall’Istituto Alberghiero Marco Polo di Genova: discutiamo del calo della partecipazione elettorale.
Sto esplorando, insieme agli studenti e altri attori istituzionali del territorio, le cause del disincanto nel rapporto tra cittadini e istituzioni. Ho parlato di crisi di rappresentanza, disillusione, individualismo, informazione frammentata, politica mediatizzata ed incidenza delle tecnologie digitali nel confronto democratico.
Sono sempre felice di poter dare il mio contributo nei dibattiti pubblici e confrontarmi con gli studenti.
Ieri ho avuto il piacere di raccontare la mia storia istituzionale in una masterclass e oggi sono qui per discutere con loro di un tema così importante.
Complimenti agli studenti dell’Istituto Marco Polo per l’organizzazione impeccabile di questo convegno, dalla programmazione alla logistica, tutto è stato gestito con grande impegno e dedizione. La vostra ricerca studio sul fenomeno dell’astensionismo in Italia e in Europa è davvero interessante!
L’evento è stato patrocinato dall’Associazione degli Ex Parlamentari della Repubblica Italiana, di cui mi onoro di far parte.
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