IL BLOG DI

Semel scout, semper scout

ieri sera bellissima riunione con il Clan Harvest del Gruppo Scout di Tropea. Abbiamo dialogato con grande profondità su molti temi: le difficoltà del confronto intergenerazionale, le inquietudini ed opportunità del futuro in quest’epoca di grandi cambiamenti, l’importanza dell’impegno civico e politico, della nostra esperienza scout e della scelta del servizio verso la collettività. Ho risposto a tutte le loro domande e curiosità, ma soprattutto ho ascoltato. 

I giovani hanno bisogno di testimoni credibili, ma ancor più di attenzione e ascolto. Bisogna trovare il coraggio di ascoltarli nel profondo. E non esaltare il cinismo o le brutture del mondo, perché per quello basta già la realtà che loro comprendono benissimo. Dobbiamo, invece, AVERE il CORAGGIO di testimoniare loro la GIOIA e la SPERANZA di una società possibile, migliore. Lascia il mondo un po’ meglio di come l’hai trovato…diceva Baden Powell e forse lo stiamo già facendo ciascuno con i propri mezzi.

Grazie di cuore per questo invito ed anche per avermi regalato un nuovo fazzolettone, a cui tenevo tantissimo!

A Palermo per discutere di Ponte sullo Stretto

Questa mattina sono stata a Palermo, presso Palazzo Zito, su invito del Centro Studi Giuseppe La Loggia e della Fondazione Sicilia. E’ stata una giornata di approfondimento sullo stato dell’arte della grande opera del Ponte sullo sullo Stretto fra Sicilia e Calabria.

Un’infrastruttura di cui si parla da decenni e che, negli ultimi anni, ha visto tutte le forze politiche, anche quelle più scettiche, impegnate nello studio di un serio progetto che portasse alla sua realizzazione.

Stato dell’arte. Sappiamo che il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina ha registrato il parere favorevole della Commissione Tecnica di Valutazione dell’Impatto Ambientale, associato a 62 prescrizioni da ottemperare in fase di progettazione esecutiva e successiva all’apertura al traffico del Ponte. Un ulteriore piano di dettaglio sulle misure compensative però dovrà essere consegnato, dalla Società Stretto di Messina, alla Commissione europea in aderenza alla Direttiva europea Habitat ed è al momento al vaglio dei vari Ministeri competenti.

Ricordo che la Commissione europea, ha firmato un cofinanziamento di 25 milioni per la progettazione esecutiva del Ponte, che è l’anello meridionale mancante delle grandi reti (Ten-T) di trasporto trans-europee.

Il Ministro Salvini ha dichiarato l’altro ieri , durante il question time al Senato, che intende arrivare a stretto giro al Cipess per l’approvazione del progetto definitivo e ritiene di poter partire con la cantierizzazione nella primavera 2025.

Non c’è dubbio che il Ponte rappresenti un’opera di grande impatto strategico, non solo per la Sicilia e la Calabria, ma per l’intero Paese.

Non vi è dubbio che la continuità territoriale è un diritto che va garantito.

E’ allo stesso modo conclamato però che, il Ponte non può essere considerata come un’opera isolata. Essa potrà esistere solo come opera che faccia parte di un sistema integrato di trasporti. Dunque è essenziale che sia al più presto completato il finanziamento del collegamento con la rete ferroviaria dell’alta velocità.  Ed in Calabria, l’alta velocità ferroviaria tra Praia a Mare e Reggio Calabria, purtroppo, è ancora oggi un’utopia. Il Governo Meloni ha trovato i 13, 5 miliardi per il Ponte ma le risorse per terminare l’alta velocità fino a Reggio Calabria ancora non ci sono.

Ad oggi le ultime risorse stanziate sono quelle del Piano RFI ai tempi del Governo Draghi, circa 15 miliardi euro ed il finanziamento di 1 miliardo di euro che metterà la Regione Calabria per il completamento entro il 2031 per il tratto fino a Praia a Mare.

Dunque, lo scetticismo che ancora permane sulla realizzazione del Ponte, dalla parte Calabrese è dovuta alla sfiducia verso il Governo attuale che non ha predisposto ancora ulteriori risorse per l’alta velocità che vada oltre Praia a Marre e finalmente raggiunga Reggio Calabria

Piccolo passo indietro rispetto ai governi della passata legislatura, la mancata inclusione dell’opera nel PNRR è stata decisa per l’impossibilità di completarla entro il 2026 rispettando le scadenze previste. Abbiamo però implementato e migliorato l’attraversamento dinamico sullo Stretto con nuove navi a propulsione ecologica (GNL o elettriche). Abbiamo finanziato l’elettrificazione della tratta ferroviaria ionica della calabria (catanzaro lido-sibari e catanzaro lido-roccella ionica).

Le perplessità sul vecchio progetto che il Governo Monti aveva cassato, mettendo in liquidazione la Società Stretto di Messina, a mio avviso aveva delle ragioni tecniche. Ed anziché aggiornare il vecchio progetto, si riteneva bisognasse proseguire nell’intuizione iniziale dei Governi Conte e Draghi, ovvero avviare una nuova procedura per reperire un progetto più innovativo e rispondente alle caratteristiche peculiari dei fondali dello Stretto. Questo forse ci sarebbe costato ancora qualche anno in più di lentezza rispetto all’effettivo avvio dei lavori, ma nel frattempo avrebbe permesso di destinare più risorse alle infrastrutture di collegamento ferroviario e stradali.

La mia posizione è chiara: io non sono contraria alla realizzazione di quest’opera e sono fermamente convinta che dovrebbe andare in parallelo con il potenziamento delle infrastrutture e dei trasporti in Sicilia e in Calabria. Cosa che al momento non sta avvenendo perché gli investimenti di RFI sull’alta velocità non sono adeguati.

L’impegno di tutte le forze politiche oggi dovrebbe concentrarsi sul recupero di un serio piano di investimento sulla ferrovia, che garantisca l’alta velocità da Salerno fino a Palermo e che non lasci il Sud privo delle infrastrutture necessarie per competere con il resto d’Europa. Solo in questo mondo il Ponte sullo Stretto sarà una vera opera strategica di sviluppo per il Sud e l’intero Paese collegato all’Europa al centro del Mediterraneo.

Vorrei quindi che il Governo pro tempore modificasse il piano di investimenti, per reperire le risorse per l’alta velocità in Calabria e Sicilia. Il Mezzogiorno da troppi anni attende quanto gli spetta e vogliamo tutto.

Di seguito le slide di RFI aggiornate a febbraio 2025.

Dalila Nesci e Fabrizia Abbate per Tempi Nuovi

Mi occuperò dell’organizzazione di un nuovo soggetto politico: “Tempi Nuovi”. La portavoce sarà Fabrizia Abbate. Leggete la nota inviata alla stampa poco fa.

CENTRO: ‘TEMPI NUOVI’ SCEGLIE FABRIZIA ABBATE COME NUOVA PORTAVOCE NAZIONALE
Roma, 18 feb. (Adnkronos) – L’ufficio di presidenza di ”Tempi Nuovi”
ha chiesto alla professoressa di etica Fabrizia Abbate, voce originale
del cattolicesimo democratico, studiosa del pensiero di Paul Ricoeur e
Martha C. Nussbaum (è sua la recente pubblicazione ”Il futuro della
dignità”, Studium, Roma 2024) di assumere la responsabilità di
Portavoce nazionale del Movimento. L’affiancherà nell’organizzazione
Dalila NESCI, già Sottosegretaria alla Coesione nel governo Draghi.
Dopo aver accolto l’invito, Fabrizia Abbate ha proposto di organizzare
per il 3 Aprile prossimo (data di nascita di Alcide De Gasperi) un
convegno sull’Europa in vista dell’anniversario della ”Dichiarazione
Schuman” (9 maggio 1950). Le incisive sollecitazioni del Presidente
Mattarella (cui va la nostra piena solidarietà, specialmente in questo
momento) per una nuova vitalità ideale e politica dell’Europa, vengono
colte come opportunità per una possibile rifondazione, che trovi anche
nel contributo dei cristiani l’incentivo necessario.
”Tempi Nuovi”, come membro italiano del Partito Democratico Europeo
(Pde), da tempo è fortemente impegnato nella promozione e diffusione
di un rinnovata politica d’integrazione, volta a rafforzare il profilo
dell’Europa nel mutato contesto internazionale. Il convegno sarà
pertanto finalizzato ad attualizzare quel fecondo punto di incontro
delle principali culture – la cristiana, la liberale e la socialista –
alla base della esperienza sovranazionale europea. È necessario
avviare un dialogo con quanti condividono questa prospettiva, oggi
messa a dura prova da risorgenti nazionalismi a sfondo radicale. In
vista del convegno, sarà d’ausilio senz’altro l’esperienza di Gianluca
Susta, già parlamentare a Roma e a Strasburgo nonché autorevole
dirigente del Pde, partito ancora oggi guidato da François Bayrou,
attuale Presidente del Consiglio francese.
(Mon/Adnkronos)
ISSN 2465 – 1222
18-FEB-25 17:50
NNNN

L’ EUROPA RESTI UNITA PER AVERE FUTURO

Ho letto le ultime dichiarazioni di Mario Draghi nel suo intervento all’European Parliamentary Week 2025 sulle sfide per l’Europa e la sua competitività. Sono convinta anch’io che esista un unico destino possibile per l’Italia e per l’Europa tutta.

Questo destino dipende dalla nostra capacità di rispondere in modo tempestivo e deciso alle sfide globali, evolvendo e migliorando le azioni politiche ed economiche già sperimentate durante l’emergenza da Covid-19 e la crisi energetica.

Va bene essere amici di Trump attraverso i rapporti con la Presidente Meloni, ma dal fronte europeo non possiamo più permetterci di essere lenti o divisi. Dobbiamo costruire l’unità politica necessaria per dare nuovo impulso alla storia europea e chiedere conto a chi rimane indeciso. Chi lo fa? Lo devono fare i leader politici europei attraverso Commissione e Parlamento Europeo.

Investimenti comuni e unione politica. Solo così saremo in grado di: proteggere i nostri interessi e diritti di libertà, difendere la nostra democrazia e posizione competitiva, garantire sicurezza alle nostre comunità.

E’ chiaro che, sulla scena internazionale, avremo futuro solo se l’Europa resta unita. Si vada oltre ogni miopia della solitudine nazionalista, ormai antistorica e sempre pericolosissima.

Confronto serrato su autonomie regionali e sanità dopo la sentenza della Consulta. Giornata di studio a Reggio Calabria.

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale sull’autonomia differenziata, quali autonomie e quale sanità per i cittadini?

Confronto serrato sull’Autonomia differenziata promossa dall’Aassociazione degli Ex Parlamentari della Repubblica Italiana e dall’Associazione degli Ex Consiglieri Regionali della Calabria, con il patrocinio dell’università Mediterranea di Reggio Calabria. L’iniziativa, si è tenuta nella Sala “Federica Monteleone” di Palazzo Campanella a Reggio Calabria giorno 14 febbraio.
I lavori sono stati moderati dall’ On.DALILA NESCI che guida il Coordinamento della Calabria degli ex parlamentari, Già Sottosegretario di Stato per il Sud.
Sono intervenuti illustri oratori: iRENATO BALDUZZI, docente dell’università Cattolica di Milano, presidente dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti e Già Ministro della Salute, STEFANO CECCANTI, docente dell’università La Sapienza di Roma, e ANTONINO SPADARO, docente dell’università Mediterranea di Reggio Calabria,ha sottolineato che
La scelta della città dello Stretto non è stata casuale come ha affermato l’On. Dalila Nesci: “La Calabria, per l’arretratezza delle sue condizioni strutturali e il decennale commissariamento della Sanità, con la legge Calderoli avrebbe pagato il prezzo più alto, tra le stesse regioni meridionali”.
Non ha voluto far mancare il suo contributo il presidente della Regione ROBERTO OCCHIUTO con un annuncio di cambio di passo sulla Sanità “Anch’io faccio parte degli ex parlamentari e vi ringrazio per questa giornata di approfondimento. C’è ancora molto da fare per la nostra sanità ma ho avuto rassicurazioni dal Governo sul fatto che usciremo fra poche settimane dal Commissariamento. Sarà un passo in avanti importante verso una gestione trasparente e con i bilanci in ordine”.
il Prof. STEFANO CECCANTI nella sua relazione ha richiamato opzioni di metodo e di merito partendo da un assunto: “Non si dovrebbe riformare prescindendo del tutto dalle elaborazioni del passato come in una sorta di anno zero”.
“Una sentenza storica e magistrale ha insistito il prof. ANTONIO SPADARO, docente dell’Universita’ Mediterranea perché la Corte insegna come vada inteso il Regionalismo differenziato. La Corte – ha spiegato il Prof. SPADARO –non ha dichiarato l’illegittimità della legge Calderoli, in realtà l’ha demolita. Se il Governo e la maggioranza vorranno riproporre questa forma di regionalismo senza che provvedimenti non si atterranno alle indicazioni della Corte saranno impugnabili per violazione del giudicato costituzionale”.
E’ toccato poi al prof. RENATO BALDUZZI, docente dell’Universita’ Cattolica di Milano e già Ministro della Sanità, che ha definito la sentenza della Corte: “Davvero straordinaria, può essere condivisa o meno ma certamente, di fatto, ha dato una lezione alla classe politica”.
“Una differenziazione tra le regioni in realtà c’è già da tempo nel nostro ordinamento. Una ulteriore differenziazione — ha spiegato Renato Balduzzi —, potrebbe significare cambiare non il rapporto Stato-Regioni ma l’assetto del servizio sanitario nazionale che attualmente, pure con le criticità, è universalistico, fondato sulla globalità, sull’accessibilità, sulla portabilità del diritto, a prescindere dalle località di residenza. La sanità è certamente un punto delicatissimo. Ciò che conta, ai fini del diritto alla salute, è che gli standard si uniformino da regione a regione. Su questo c’è ancora tanto da lavorare”.
Durante i lavori non sono mancati i Saluti del sindaco di Reggio Giuseppe FALCOMATA’,del Presidente della Regione Roberto OCCHIUTO. Tra i presenti relatori gli onorevoli Giuseppe Soriero, Mario Tassone, Federica Dieni e Gino Alaimo.
A chiusura dei lavori l’On. NESCI ha annuciato che le due associazioni pubblicheranno gli atti del dibattito e “Li metteranno a servizio dei parlamentari in carica e di quanti vorranno impegnarsi nel confronto politico perché la legge sul regionalismo differenziato, sia riscritta secondo i canoni della Costituzione”.

Comunicato stampa di lancio dell’iniziativa
L’Associazione degli Ex Parlamentari della Repubblica Italiana prosegue nei territori gli incontri di approfondimento sulle riforme legislative. Il prossimo evento si terrà a Reggio Calabria il 14 febbraio 2025, alle ore 10:00, presso la sede del Consiglio Regionale, nella Sala “Federica Monteleone”, in collaborazione con l’Associazione fra gli Ex Consiglieri della Regione Calabria, per segnare la stretta cooperazione fra le due associazioni. L’iniziativa è coordinata dall’On. Dalila Nesci, insieme agli On. Giuseppe Soriero, Mario Tassone e Federica Dieni.


La giornata di studio si prospetta particolarmente interessante dopo la pronuncia della Corte Costituzionale che ha cassato il referendum sull’autonomia differenziata e che precedentemente aveva dichiarato incostituzionali alcune parti della legge.
Parteciperanno esperti di rilievo nazionale: il direttore della SVIMEZ Luca Bianchi, il Prof. Renato Balduzzi dell’Università Cattolica di Milano, Presidente dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti e Già Ministro della Salute, il Prof. Stefano Ceccanti dell’Università La Sapienza di Roma ed il Prof. Antonino Spadaro dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.


Una giornata di studio in cui saranno coinvolti nel dibattito anche studenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria che è tra i patrocinanti dell’evento.


L’evento di Reggio Calabria mette a fuoco anche il caso della sanità calabrese, commissariata per disavanzo da oltre dieci anni. È importante che i cittadini sappiano se sussistano ancora i termini per realizzare l’autonomia in ambito sanitario, per quali funzioni e con quali finanziamenti.


Sono invitati a partecipare i Consiglieri Regionali, i Parlamentari, i Sindaci calabresi e le associazioni culturali e di volontariato del territorio.

In diretta su Radio OndaVerde con Nicolino La Gamba

Potete rivedere la mia video-intervista qui👉🏻https://www.facebook.com/share/v/161imq2pTG/

Ringrazio Tonio Verilio per queste belle foto scattate lungo il Corso di Vibo Valentia e nello studio della radio che mi ha ospitata per l’intervista sulle mie attività e sul mio futuro politico.

Nicolino La Gamba, che vedete in foto, è sempre attento e mai banale nella conduzione delle sue trasmissioni, così come nell’analisi dell’attualità politica del nostro territorio calabrese.

Infrastrutture e territorio, l’officina delle idee di Reggio Cresce

Il metodo di Reggio Cresce è vincente: studio, dialogo e dibattito costante fra esperti,cittadini e politici.

Dall’approfondimento sulle infrastrutture calabresi è emerso con chiarezza la necessità di una maggiore coralità di azione da parte dei politici del territorio.

Mettere 12 miliardi sul Ponte sullo Stretto di Salvini e non trovarne altrettanti per l’alta velocità fino a Reggio Calabria non è accettabile.

Io non sono contraria alla grande opera del Ponte, ma questo progetto, che non convince a livello tecnico, non può finanziarsi a danno di altre infrastrutture per la mobilità stradale e ferroviaria di cui la nostra regione ha bisogno.

Chi può, deve.

Ringrazio il segretario cittadino Giacinto Carrieri e tutto il Circolo del Pd di Limbadi (VV), per l’invito a partecipare alla loro riunione di inizio anno. Si dimostra essere un gruppo coeso e politicamente attivo, sempre vicino ai bisogni della comunità. Hanno fatto una disamina preoccupante dello stato dei servizi e dell’amministrazione comunale di Limbadi, dove sono presenti come forza di opposizione e qui trovate tutti i dettagli delle loro denunce:

https://noidicalabria.it/il-revisore-lamenta-carenze-nel-dup-il-pd-bacchetta-lamministrazione/

Mi hanno invitato in qualità di ex parlamentare e riferimento politico del territorio, volendo sottolineare – anche con la mia presenza- la necessità di rapportarsi in maniera trasversale e coesa con tutte le persone ed istituzioni che vogliono seriamente la rinascita dei nostri territori; al di là delle strette appartenenze partitiche. Certo con una visione comune di sviluppo sostenibile dei luoghi e soprattutto per far progredire la partecipazione democratica e attiva dei cittadini, così come la trasparenza e la legalità della gestione amministrativa.

Dopo il dibattito, al quale ho partecipato insieme al segretario provinciale del Pd Enzo Insardà, abbiamo proseguito il nostro dialogo politico in pizzeria, dove il giornalista Pino Brosio mi ha “paparazzata” in un momento di relax. Ecco qui:

Screenshot

Precisando che non possiedo tessere del Pd, ritengo doveroso continuare a fare politica, a dare il mio contributo al territorio calabrese e al mio Paese. Ancor di più, in ragione della mia esperienza parlamentare ed istituzionale, credo che non si smetta mai di fare “servizio” se è la vita che hai scelto. Come d’altronde ho imparato agli scout.

Sono fiera del percorso fatto fino ad oggi ed anche di non essermi mai “imboscata”, per convenienze o consensi. Da studentessa, cittadina attiva, politica e donna, mi sono sempre esposta e sono animata da forti ideali e valori che intendo condividere con le persone che ho incontrato e scelgo ogni giorno sulla mia strada. Forse ho rischiato qualcosa in più di altri, anche in termini personali e politici, ma tutto è andato nel verso migliore.

Non rinnego la mia storia politica che, anzi, mi rafforza nelle scelte che sto compiendo per il futuro.

Ho sempre pensato che chi può, deve. Significa che chi ha strumenti di analisi ed azione politica debba metterli a servizio della collettività. E se ancora non sono iscritta ad alcun partito, è perché voglio essere certa che dove mi posizionerò potrò essere utile alla mia gente.

Intanto, cose da fare ve ne sono molte e a breve vi darò aggiornamenti sulle prossime attività politiche e culturali alle quali sto lavorando sia a Roma che in Calabria. Vi ricordo che qui trovate sempre la mia agenda con i miei impegni pubblici: https://www.dalilanesci.it/agenda-nescionstage-pagina-sempre-in-aggiornamento/

Da Soriano aggiornamenti su Cis Calabria Svelare Bellezza

Eccomi questa mattina a Soriano Calabro, un comune della provincia di Vibo Valentia, che sorge nella Valle del Mesima ricco di storia e con paesaggi bellissimi.

Presso la sede del Comune, oggi, ho incontrato una rappresentanza dell’amministrazione comunale che mi ha dato aggiornamenti sull’avanzamento del “Cis Calabria – Svelare Bellezza”. Il progetto qui finanziato, durante il mio mandato di Sottosegretario di Stato per il Sud del Governo Draghi, ha un valore di 1,5 milioni di euro. Si tratta di un intervento di riqualificazione funzionale dell’area civica e museale intorno al complesso San Domenico.

Il Vicesindaco Francesco Alessandria, l’Assessore Sirya Prestanicola, i Consiglieri Luciana Varì e Domenico Chiera, insieme a Pasquale Varì componente dello staff del sindaco e all’architetto Marco Vecchio mi hanno informato dello stato di avanzamento del Cis Calabria: a breve saranno in grado di avviare la gara per l’affidamento dei lavori e dunque finalizzare entro l’estate il finanziamento ricevuto.

https://www.ilvibonese.it/politica/504631-soriano-ottiene-un-finanziamento-da-15-milioni-di-euro-per-la-riqualificazione-del-complesso-monumentale-di-san-domenico/

In Calabria, così come in altre realtà, in cui lo spopolamento e la criminalità organizzata spesso desertificano territori e opportunità, bisogna impegnarsi maggiormente per ottenere risultati. E’ certamente una buona notizia il fatto che, dopo lo scioglimento per mafia del comune ed il conseguente commissariamento, il Cis Calabria Svelare bellezza stia avanzando.