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SANITÀ: DOPO DUE ANNI IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA RIPRENDE LA NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

 

Questa mattina il Consiglio Regionale ha inteso ascoltarmi in audizione sulla
Proposta di legge di iniziativa popolare per il riassetto della Sanità Calabrese. Una Proposta depositata ormai nel lontano 2016 che mirava: a separare le competenze delle aziende ospedaliere da quelle del territorio, a risparmiare le risorse necessarie per assumere medici, infermieri, operatori e tecnici nelle aziende sanitarie ed ospedaliere, a semplificare le procedure amministrative per favorire una gestione più efficiente del personale sanitario. Una proposta nata dopo mesi di mie ispezioni negli ospedali calabresi, confronto con medici ed operatori, dibattiti pubblici con cittadini e istituzioni. Abbiamo redatto il testo grazie all’essenziale contributo tecnico del Dott. Gianluigi Scaffidi (oggi con me intervenuto in audizione) e del Dott. Tullio Laino; raccogliemmo oltre 5 mila firme in tutta la regione grazie alla collaborazione di alcuni attivisti volenterosi e all’apporto importante della nostra consigliera comunale di Amantea, Francesca Menichino. L’obiettivo precipuo è quello di coprire le molte carenze strutturali e di personale attraverso una riorganizzazione dell’assetto istituzionale, diminuendo così gli sprechi ed ordinando funzioni e responsabilità manageriali.
Sono stati anni intensi di censure, accuse e silenzi del regime dominante rispetto ai centinaia di abusi e illegittimità che abbiamo denunciato con atti parlamentari ma anche con esposti alle Procure calabresi e alla Corte dei Conti. Questa proposta di legge di iniziativa popolare, su cui ora lavora la Terza Commissione (Sanità) del Consiglio Regionale, è la riprova che il M5S in Calabria non è stato solo “protesta” ma si è fatto carico con umiltà e tenacia di elaborare proposte credibili e concrete. Non sappiamo ancora in che termini verrà utilizzata la nostra proposta di legge, ma seguiremo da fuori i lavori dei consiglieri regionali. Non presteremo il fianco a soluzioni che risulteranno in contrasto con il Piano di Rientro.
In questi anni, abbiamo sempre tenuto conto delle difficoltà ambientali della nostra regione e dato il nostro contributo per il superamento delle dinamiche clientelari alle quali -diffusamente- si è prestato per troppo tempo parte del potere dirigenziale e politico. Lo scioglimento dell’Asp di RC non lascia spazio a giustificazioni di alcun tipo.
Oggi, pur non avendo ancora consiglieri regionali del M5S, siamo consapevoli di non essere più soli: grazie al duro lavoro della Ministra della Salute Giulia Grillo e di tutto il Governo, la Calabria -commissariata ormai da 10 anni per il Piano di Rientro- non è più abbandonata a se stessa. Sono in arrivo importanti novità dal Governo, come ad esempio il decreto d’emergenza per la sanità calabrese ed il superamento del tetto di spesa per le nuove assunzioni di personale (così come concordato recentemente fra Ministero della Salute, Mef, Pa e Regioni).
I fari si sono finalmente accesi sulla Calabria ed i nuovi Commissari hanno avviato il lavoro per il ripristino della legalità e del diritto alla salute.