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PROSTITUZIONE: LA SCHIAVITÙ NASCOSTA

Alla Camera dei Deputati, si è tenuto ieri il Convegno intitolato “La schiavitù nascosta e il business della prostituzione: una prospettiva dell’esperienza”. Terzo di un ciclo di seminari inaugurati nel maggio 2018, il suo messaggio è chiaro: il quadro entro cui il fenomeno della prostituzione si articola, è cambiato; contestualmente, e con urgenza, anche il nostro approccio deve cambiare. Come ha sottolineato la Sen. Alessandra Maiorino, membro della Commissione Straordinaria Diritti Umani, è necessario articolare soluzioni nuove, che non permettano di approcciare al fenomeno della prostituzione come ad un problema di ordine pubblico o di fatturato sommerso. Piuttosto, occorre inserire, all’interno di questa formula, il tema del rispetto dei diritti umani, variabile imprescindibile per ogni paese che voglia definirsi civile.
Con il prezioso contributo offerto dalle Senatrici M5S Fabiana Dadone e Cinzia Leone, dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora, dal Vice Ministro per gli Affari Esteri Emanuela Claudia del Re, la Sindaca di Roma Virginia Raggi, della Presidentessa della Commissione Capitolina delle Pari Opportunità Gemma Guerrini, nonché attraverso la decisiva testimonianza di donne che hanno vissuto il dramma della prostituzione, ora impegnate in opere di sensibilizzazione, si è tentato di svelare e rivalutare le connessioni nascoste che esistono tra prostituzione e violenza, tra prostituzione e femminicidio.
Occorre, dunque, approfondire lo studio e la conoscenza di questo fenomeno, per impedire che, reiteratamente, la donna venga abusata, sessualmente e psicologicamente, e considerata un oggetto da utilizzare e di cui sbarazzarsi a piacimento.
Un impegno inestimabile, che le mie colleghe portano avanti con coraggio, impegnandosi a diffondere maggiore conoscenza dei meccanismi di violenza nascosti nelle pieghe oscure del “mestiere più antico del mondo”.