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SI È DIMESSO DG MAURO, LA CORTE DI OLIVERIO PERDE PEZZI

«Le dimissioni di Raffaele Mauro dalla carica di commissario dell’Asp di Cosenza indicano la sconfitta definitiva del presidente Mario Oliverio, che per rinominarlo a tutti i costi aveva aperto un conflitto inedito quanto temerario con il ministro della Salute, Giulia Grillo, e con i nuovi delegati del governo alla Sanità calabrese, Saverio Cotticelli e Thomas Schael». Lo affermano, in una nota, i deputati M5s Francesco Sapia e Dalila Nesci, della commissione Sanità, che spiegano: «Più volte avevamo ribadito l’assoluta inopportunità della riconferma di Mauro, per il quale Oliverio avrebbe dovuto avviare per legge la procedura di decadenza dall’incarico di direttore generale dell’Asp di Cosenza, in quanto il manager si era reso protagonista di continui e pesanti disavanzi di bilancio, nonché di riconosciute violazioni delle norme sul reclutamento di personale. Mauro – proseguono i parlamentari 5stelle – se n’è andato a meno di un mese dal rinnovo da parte della giunta regionale, il che apre un grosso problema politico sull’affidabilità, la credibilità e la volontà di cambiare rotta di Oliverio e dei “suoi” assessori, i quali negano a oltranza il disastro che hanno causato nella sanità calabrese, il cui disavanzo ha superato i 160milioni ed è dovuto in larga misura alla gestione dei soggetti chiamati a guidare le aziende del Servizio sanitario regionale». «Sulle funzioni dirigenziali – sottolineano i 5stelle – affidate dall’Asp di Cosenza alla moglie di Franco Pacenza e a persona vicina a Mauro, i nostri senatori Nicola Morra e Pierpaolo Sileri, presidenti della commissione bicamerale Antimafia e della commissione Sanità di Palazzo Madama, hanno presentato un dettagliato esposto alla magistratura penale, al fine di accertare fatti e responsabilità». «Sta dando i suoi frutti – concludono Sapia e Nesci – la vasta e lunga attività di controllo che abbiamo finora svolto, presa in carico dalla struttura commissariale. Il messaggio è molto chiaro: con il Movimento 5stelle al governo non sono più ammesse le logiche e le pratiche del passato, che hanno mortificato medici, infermieri e altri operatori, peggiorato i servizi e costretto i calabresi a un’emigrazione sanitaria da 320milioni all’anno. È finito il tempo delle vacche grasse».